lunedì 14 dicembre 2009

Attentato!

Il gesto è di una simpatia indescrivibile, d'accordo, ma se i sostenitori del Pdl fossero stati gente giovane e incazzosa, non i soliti bolsi vecchiacci milanesi che erano rimasti dopo i lavori di montaggio del palco, che magari nel pomeriggio avevano criticato gli operai che quel bullone era messo male-sì-proprio-quello-lì? Se gli avessero fatto male per davvero, al Tartaglia, anziché carezzarlo con innocui buffetti di pelle raggrinzita, con la debolezza intrinseca di chi, forse, lo sa cosa vuole fare, ma che non ce la fa proprio, “sa signora è il freddo non son più quello di una volta”. Se ci fossero stati dei pezzi di Marcantonio incazzosi, non quella checca isterica che urlava a Berlusconi “resista presidente!”, con la vocina strozzata, che si vedeva lontano un miglio che voleva prenderlo in bocca al premier, in macchina, ancora mollo, per poi farglielo indurire piano piano, tra le mani, la bocca, la lingua, mentre il presidente geme non si sa se dal piacere o dal dolore per il duomino galeotto, e gli viene in gola proprio arrivato al parcheggio del san Raffaele, e sorride sangunante al giovane prima di sparire dietro le porte scorrevoli.

Se ci fosse stato un servizio d'ordine serio, non quel poveraccio che vedi sempre al telegiornale, la guardia del corpo storica di Berlusconi, che dieci anni fa poteva ancora andar bene, ma adesso c'ha i capelli bianchi, non ha lo scatto di una volta, i muscoli sono diventati più stanchi, meno rapidi e scattanti (un anziano in un paese di vecchi riesce ancora a trovarlo, un lavoro).

Se ci fosse stata la nazionale italiana buttafuori, tutta simpatizzante Pdl, e non quel terrone paonazzo e grasso che ha avuto modo di dire a un giornalista “Il presidente ha preso un oggetto in faccia e subito ha sofferto”, come se uno normale che prende in faccia mezzo chilo di duomino non soffra. Solo lui, solo il presidente.

Se ci fossero state delle persone normali insomma, non quel circo di depravati e minorati di bassa lega che trovi alle manifestazioni del Pdl, quella falange di omuncoli incarogniti dalla vita e dalle tasse e dalle umiliazioni sul posto di lavoro, tristemente vili, squallidamente ordinari, nel senso più deteriore... Magari al povero Tartaglia sarebbe andata male, poverello.

Beh, buon per lui.

3 commenti:

Maremmina ha detto...

Le tue scritture all'acido tetraosso solforico mi fanno viaggiare. Sono pura ebbrezza intellettuale. Sofismi capaci di risvegliare dal sonno masse incoscienti, sociologi cialtroni, etnografi spuri.
Non posso che dirti grazie. Grazie davvero per tutti gli spunti. Vorrei che tutto il mondo gridasse all'unisono: "Grazie Moreno" e poi uno scrosciare infinito di applausi ti elegerebbe, finalmente direi, a grande fra i grandi.

nomero ha detto...

Dev'essere terribile, vero?

Anonimo ha detto...

deretano ardens?